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Parco di Castell'Umberto

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  A volte si ha solo bisogno di staccare, lasciare andare gli impegni, prendersi una pausa dai problemi e dalla routine quotidiana. La nostra bellissima isola in questi casi offre svariate "vie di fuga" di cui vi abbiamo raccontato in più riprese. Personalmente quando ho bisogno di un po' di respiro, amo sempre visitare la zona dei Nebrodi. In questi luoghi, su cui insistono diversi piccoli centri, borghi, comunità, attività agro-pastorali e  tesori naturalistici nascosti, il più  delle volte si riesce a trovare il  giusto relax che si cerca. Staccare la spina e trascorrere un giorno da soli o in compagnia di chi si ama, senza alcun assillo, assaporando la natura ed i suoi ritmi. Cercando di riequilibrare mente e corpo con l'ambiente circostante.  Il comune di Castell'Umberto sorge sui Nebrodi lungo la valle del fiume Fitalia, deve il suo nome in omaggio ad Umberto I di Savoia ed è nato dal  più antico centro abitato dell'antica Castania, il borgo medievale...

La cascata di S. Filippo superiore e la valle dei mulini, un piccolo paradiso da proteggere a due passi da Messina

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A Messina a pochi minuti dall’uscita autostradale Gazzi, imboccando l’uscita di “San Filippo”, seguendo nell’ordine le indicazioni per i “villaggi” di Santa Lucia, e San Filippo Inferiore si arriva infine a San Filippo Superiore. Il borgo strettamente  collegato  all'omonima cascata di cui vi parleremo oggi, è posto  poco distante dal centro di Messina e vanta una storia millenaria, che racconta di come l'uomo secoli fa sia riuscito con ingegno e rispetto per il territorio ad integrarsi perfettamente con la natura circostante ed a fruire in maniera sostenibile della ricchezza delle acque che caratterizzano questi luoghi. I villaggi di S. Filippo superiore ed inferiore i loro nomi al santo di Agirà, che nel V secolo, aveva dimora ed operava in queste terre.   Nel Medioevo e fino al 1866, nella vallata di San Filippo, anticamente detta Vallelonga, si ebbe una fiorente attività sviluppatasi con la  fondazione di un monastero Basiliano, tra il VI e l'VIII secol...

Sicilia, la mia storia d'amore

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Io ti amerò per tutta la vita. Ti amerò in ogni soffio di vento che giunge a sussurrarmi dalle onde del mare o che, dolcemente, mi canta la musica delle foglie tra le fronde dei tuoi boschi.  In ogni mio respiro ti amerò, con forza e con dolcezza.  Ti amerò con la  rabbia di un animale  ferito, con il dolore per lo scempio delle tue vallate e delle tue  sacre dimore. Ti amerò contro l'ingordigia di chi continua impunito a depredare la tua bellezza e avido di potere, costruisce il letto della propria e dell'altrui morte. Come si ama la madre ti amerò, con in mente tutti i tuoi profumi intatti. Sarai nell'odore del mare, della zagara all'alba, del gelsomino arrampicato ai portoni delle "vanedde", della terra riarsa, umida all'acquazzone d'agosto. Ti cercherò, percorrendo le tue strade, le tue cale, i tuoi castelli. Ascolterò il canto dei tuoi borghi. Amerò con  umiltà e passione ogni riflesso del tuo mare e tutti i secoli che ti hanno creata a me, così c...

IX strada... l'ingresso più a sud di Vendicari

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Il nostro approfondimento  di oggi  riguarda un' esperienza di cui abbiamo in  parte già raccontato , la conosciutissima oasi protetta di Vendicari e nello specifico  la IX strada l'ingresso più a sud dell'oasi.  Il testo riprende quasi interamente un articolo pubblicato su un noto quotidiano on line con il quale collaboro, ma è correlato da foto scattate personalmente sui luoghi. La IX strada di cui oggi vi parleremo, costituisce l'ingresso più a sud dell' oasi protetta di Vendicari ed è situata nei pressi della famosa spiaggia di S. Lorenzo. Questo lembo di costa, pur essendo posto nelle vicinanze di una delle spiagge più note e gettonate della nostra isola, costituisce una parentesi in cui la presenza umana è meno invadente e l'ambiente, più selvaggio, disvela una bellezza naturalistica inaspettata. Il tratto della IX strada è segnato da alcuni cartelli, la stradina conduce ad un parcheggio, nei pressi dell'ingresso. Da qui si diparte un sentiero segna...

Castello Manfredonico di Mussomeli, la provincia di Caltanissetta da scoprire tra storia e leggende

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Visibile da lontano, svetta come una nave che solca il  verde dei dolci prati primaverili.  Imponente in tutto il suo splendore, abbracciato ad una rupe di roccia calcarea. Non si può fare altro che ammirare  con emozione questo baluardo di storia che da secoli custodisce immutato il suo splendore e le sue legende. All'ingresso ci accoglie il personale della biglietteria che gentilmente ci indirizza al percorso di entrata. Ad ogni passo la suggestione di questo luogo aumenta, le scale d'accesso sono scavate nella roccia calcarea e percorrerle, immaginando cavalli e cavalieri che già le percorsero, rappresenta una sorta di viaggio nel tempo. Incredibile il panorama che si scorge da questa rocca, lo sguardo si perde tutt'intorno, insieme al volo di alcuni rapaci in caccia tra quest'altura.  Salendo ancora più su, un mandorlo in fiore appena  sfiorato dal vento cresce ai lati del percorso d'accesso e fa da cornice naturale al tragitto. Di lì poco avanti ci attende ...

I tesori del MuMe di Messina

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Le prime domeniche del mese  ad ingresso gratuito, sono sempre un occasione  appetibile per conoscere o rivisitare vari siti archeologici e museali.  Sul sito "domenica al museo" troverete tutto l'elenco regione per regione, con luoghi ed orari per poter agevolmente organizzare le vostre visite. Nel blog di oggi abbiamo il piacere di raccontarvi del museo più grande del Meridione, il MuMe, Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, che ci ha piacevolmente stupiti con le sue collezioni ed i suoi capolavori. Un patrimonio di opere pittoriche e scultoree di inestimabile valore, che spazia da Antonello da Messina ad Alibrandi, Montorsoli, Rodriguez e Caravaggio. L'interdisciplinarita' del museo è data dalle diverse collezioni archeologiche, numismatiche, di arti decorative ed arredi sacri: un totale di 7.855 opere di cui 750 esposte in 4.160 mq, a cui vanno aggiunti i 1.330 mq della vecchia sede del museo, ex filanda Mellinghoff.   L'ingresso del museo da viale...