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Ri.Bo. 104, Ambrogio Daniela ed il loro sogno.

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Conosco Ambrogio e Daniela da circa vent'anni, il  nostro primo incontro avvenne sull'isola di Lampedusa. Facemmo amicizia lungo un cammino alla ricerca di Cala Pulcino e da allora siamo sempre rimasti in contatto. Insieme abbiamo visitato anche Pantelleria ed in seguito come loro ospiti parte del Trentino, terra d'origine di Daniela.  Quando sono stati nostri ospiti in Sicilia ho cercato di mostrare loro i luoghi amati ed il nostro dialogo negli anni non si è mai interrotto, nonostante la distanza geografica. Una delle caratteristiche di questa mia cara coppia di amici, è la sensibilità  per il bello e l'amore per l'arte moderna. Attraverso la continua  conoscenza e ricerca di nuovi artisti, negli anni, Ambrogio e Daniela sono riusciti a collezionare con passione e dedizione innumerevoli opere. Sviluppando così un rapporto profondo con l'espressione artistica e con l'emozione che ogni opera suscita e risveglia. Da quando li conosco, il loro esprimersi è sem...

Cava del Barocco, un sogno che dovrebbe essere già una realtà

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Spesso mi chiedo cosa ci possa realmente destare. Si, destare!  Risvegliarci da questo torpore che sembra incatenarci. Mi giro intorno e vedo stili di vita stereotipati, tutti uguali come abiti prodotti in massa, pronti per l'uso e noi che, imitandoci gli uni  con gli altri, ci limitiamo ad indossarli.  D'altronde: -Se li indossano tutti questi stili di vita, vuol dire che va bene così!? No?! Chissà!? Perché alla fine, si scopre sempre che questi modelli non ci stanno bene, sono stretti o scomodi e non esaltano le nostre personali qualità. Ma siamo certi  allora che vada tutto bene così? Che siano solo questi i modelli da seguire? Chi lo ha detto? Chi li ha imposti? Siamo certi che veramente ci vogliamo accontentare di quello che ci viene propinato e farlo indossare all’unica meravigliosa vita che abbiamo da vivere? Veramente ci va di correre distratti e indifferenti da una parte all'altra accettando che tanto le cose vanno così e basta? Tutti proiettati all'inseguim...

Il Colosseo Nero di Catania

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  Il “Colosseo Nero”, così viene anche soprannominato questo monumento dell'antichità che, seminascosto, sbircia la mia città dal basso. È un luogo che ogni Catanese conosce, ma presso cui non tutti si sono addentrati, provando ad ascoltare echi, sospiri e leggende del secondo anfiteatro romano più grande della storia dopo il Colosseo di Roma. Incredibilmente questa meravigliosa opera dell'antichità, visibile da piazza Stesicoro, oggi sorregge la Catania che ammiriamo, molti dei suoi prestigiosi palazzi nobiliari, una cospicua parte della facoltà di giurisprudenza di Villa Cerami e dei suoi giardini, nonché parte della stessa via Etnea, il cosiddetto “salotto di Catania”. La storia di questo anfiteatro, che “trapela” da sotto il livello stradale, conservando intatto tutto l'alone di sotterraneo mistero che lo caratterizza, inizia durante il secondo secolo A.C. quando è datata alla sua costruzione. L'impianto originale viene negli anni ampliato fino a contenere, con la s...

Ascesa alla fucina di Efesto

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  L'ascesa ai crateri sommitali dell' Etna è un' esperienza da fare almeno una volta nella vita.  Alla “Muntagna”, così  come noi a Catania chiamiamo il vulcano, ci si approccia con un misto di eccitazione e timore.  Forse chi non vive in questo territorio non potrà pienamente comprendere, né io sarò in grado di spiegare, il senso di fiducia, fatalismo, paura, speranza e amore insieme, che l' Etna è in grado di destare nel cuore di ogni Catanese, che è nato e cresciuto, con questo onnipresente  vulcano. Sin da piccoli si impara ad ascoltarne i boati spaventosi, assistendo alle notti illuminate dalle sue esplosioni e si  accetta di convivere con terremoti che talvolta deviano il corso di intere famiglie, distruggendo case, attività e sogni. Ognuno di noi, chi più chi meno, si è  trovato almeno  una volta a raccogliere sacchi e sacchi della cenere vulcanica,  con cui Sua Maestà di sovente decide di benedire case, strade ed intere città. Tutta l...

Gole Ranciara...nel corso delle cose

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Ne avevo letto e visto le immagini on line. Le recensioni di Google dicevano che Maps porta fuori strada (è vero!) e che, una volta trovato il fiume, risalire verso la cascata era abbastanza impegnativo (vero, in parte, anche questo, ma molto dipende dalla portata d’acqua e dal periodo in cui si visita!).  La conoscenza di queste gole era per me solo teorica e del tutto superficiale, ma il mio girovagare di primavera, mi ha casualmente condotto ad un “segnale stradale” che l'intuito mi ha consigliato di seguire fino alla scoperta di questa perla nascosta. Per una volta, non sono stata io a cercare il sito, ma esso stesso a farsi trovare. Le gole Ranciara sono state per me, una scoperta avventurosa ed affascinante. Situate sul versante ionico dei monti Peloritani, nella parte che si affaccia su Sant’Alessio Siculo, esse ricadono nel territorio tra Antillo e Casalvecchio. Per chi fosse intenzionato a visitare le gole, queste sono raggiungibili grazie alla provinciale che dalla rivier...