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Il labirinto di Arianna

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Esiste un legame viscerale tra l'uomo e la natura, che nessuna negazione o ideologia può spezzare. La natura è parte dell'uomo e l'uomo è parte della natura.  Il viaggio di oggi ci porta alla scoperta di un percorso di interiorizzazione e rinascita,  attraverso questo materno legame che ci collega al creato.  La prima tappa del nostro lungo cammino, che, partendo da Catania, attraverso paesaggi e cieli sconfinati, si inerpica per i Nebrodi, ci conduce ad un piccolo borgo di circa 1200 anime, arroccato su un colle.  Qui, insieme alle case ed alla chiesa madre, svetta prominente l'imponente torre dell'antico castello normanno. Castel di Lucio fa parte dei "Borghi Autentici d’Italia", una rete fra territori, dove protagoniste sono le persone e le comunità, realtà che decidono di non arrendersi di fronte al declino e ai problemi, ma che scelgono di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita.  "Realtà che appartengono a qu...

Energia mediterranea , Motta d'Affermo, la Sicilia di Fiumara d'arte

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Cosa c'è oltre l’orizzonte del mare? E delle montagne? Cosa collega il verde cangiante dei monti al blu del mare? È la linea di un sogno, che determina l’orizzonte dei desideri? Quale energia ci nutre e ci contiene? Una miriade di domande arrivano alla mente, contemplando una sinuosa onda di un iconico blu Klein, stagliarsi davanti all'infinità di un panorama che ci appassiona  e ci appartiene, costituendo la fibra naturale del nostro essere isolani e mediterranei. Motta d’Affermò è un paesino di poco più di 600 abitanti, in provincia di Messina. Situato su un' altura, scruta la costa tirrenica ed insieme alle sue tradizioni ed alla sua storia millenaria, custodisce a pochi metri dal suo abito, tesori d’arte contemporanea, incastonati  in un territorio unico e donati alla bellezza del mondo. Il percorso di Fiumara d'arte, da noi intrapreso con la visita al Labirinto di Arianna, ci conduce oggi davanti ad un'altra opera che compone il messaggio d’amore e di etica mor...

Parco di Castell'Umberto

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  A volte si ha solo bisogno di staccare, lasciare andare gli impegni, prendersi una pausa dai problemi e dalla routine quotidiana. La nostra bellissima isola in questi casi offre svariate "vie di fuga" di cui vi abbiamo raccontato in più riprese. Personalmente quando ho bisogno di un po' di respiro, amo sempre visitare la zona dei Nebrodi. In questi luoghi, su cui insistono diversi piccoli centri, borghi, comunità, attività agro-pastorali e  tesori naturalistici nascosti, il più  delle volte si riesce a trovare il  giusto relax che si cerca. Staccare la spina e trascorrere un giorno da soli o in compagnia di chi si ama, senza alcun assillo, assaporando la natura ed i suoi ritmi. Cercando di riequilibrare mente e corpo con l'ambiente circostante.  Il comune di Castell'Umberto sorge sui Nebrodi lungo la valle del fiume Fitalia, deve il suo nome in omaggio ad Umberto I di Savoia ed è nato dal  più antico centro abitato dell'antica Castania, il borgo medievale...

La cascata di S. Filippo superiore e la valle dei mulini, un piccolo paradiso da proteggere a due passi da Messina

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A Messina a pochi minuti dall’uscita autostradale Gazzi, imboccando l’uscita di “San Filippo”, seguendo nell’ordine le indicazioni per i “villaggi” di Santa Lucia, e San Filippo Inferiore si arriva infine a San Filippo Superiore. Il borgo strettamente  collegato  all'omonima cascata di cui vi parleremo oggi, è posto  poco distante dal centro di Messina e vanta una storia millenaria, che racconta di come l'uomo secoli fa sia riuscito con ingegno e rispetto per il territorio ad integrarsi perfettamente con la natura circostante ed a fruire in maniera sostenibile della ricchezza delle acque che caratterizzano questi luoghi. I villaggi di S. Filippo superiore ed inferiore i loro nomi al santo di Agirà, che nel V secolo, aveva dimora ed operava in queste terre.   Nel Medioevo e fino al 1866, nella vallata di San Filippo, anticamente detta Vallelonga, si ebbe una fiorente attività sviluppatasi con la  fondazione di un monastero Basiliano, tra il VI e l'VIII secol...

Sicilia, la mia storia d'amore

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Io ti amerò per tutta la vita. Ti amerò in ogni soffio di vento che giunge a sussurrarmi dalle onde del mare o che, dolcemente, mi canta la musica delle foglie tra le fronde dei tuoi boschi.  In ogni mio respiro ti amerò, con forza e con dolcezza.  Ti amerò con la  rabbia di un animale  ferito, con il dolore per lo scempio delle tue vallate e delle tue  sacre dimore. Ti amerò contro l'ingordigia di chi continua impunito a depredare la tua bellezza e avido di potere, costruisce il letto della propria e dell'altrui morte. Come si ama la madre ti amerò, con in mente tutti i tuoi profumi intatti. Sarai nell'odore del mare, della zagara all'alba, del gelsomino arrampicato ai portoni delle "vanedde", della terra riarsa, umida all'acquazzone d'agosto. Ti cercherò, percorrendo le tue strade, le tue cale, i tuoi castelli. Ascolterò il canto dei tuoi borghi. Amerò con  umiltà e passione ogni riflesso del tuo mare e tutti i secoli che ti hanno creata a me, così c...

IX strada... l'ingresso più a sud di Vendicari

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Il nostro approfondimento  di oggi  riguarda un' esperienza di cui abbiamo in  parte già raccontato , la conosciutissima oasi protetta di Vendicari e nello specifico  la IX strada l'ingresso più a sud dell'oasi.  Il testo riprende quasi interamente un articolo pubblicato su un noto quotidiano on line con il quale collaboro, ma è correlato da foto scattate personalmente sui luoghi. La IX strada di cui oggi vi parleremo, costituisce l'ingresso più a sud dell' oasi protetta di Vendicari ed è situata nei pressi della famosa spiaggia di S. Lorenzo. Questo lembo di costa, pur essendo posto nelle vicinanze di una delle spiagge più note e gettonate della nostra isola, costituisce una parentesi in cui la presenza umana è meno invadente e l'ambiente, più selvaggio, disvela una bellezza naturalistica inaspettata. Il tratto della IX strada è segnato da alcuni cartelli, la stradina conduce ad un parcheggio, nei pressi dell'ingresso. Da qui si diparte un sentiero segna...

Castello Manfredonico di Mussomeli, la provincia di Caltanissetta da scoprire tra storia e leggende

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Visibile da lontano, svetta come una nave che solca il  verde dei dolci prati primaverili.  Imponente in tutto il suo splendore, abbracciato ad una rupe di roccia calcarea. Non si può fare altro che ammirare  con emozione questo baluardo di storia che da secoli custodisce immutato il suo splendore e le sue legende. All'ingresso ci accoglie il personale della biglietteria che gentilmente ci indirizza al percorso di entrata. Ad ogni passo la suggestione di questo luogo aumenta, le scale d'accesso sono scavate nella roccia calcarea e percorrerle, immaginando cavalli e cavalieri che già le percorsero, rappresenta una sorta di viaggio nel tempo. Incredibile il panorama che si scorge da questa rocca, lo sguardo si perde tutt'intorno, insieme al volo di alcuni rapaci in caccia tra quest'altura.  Salendo ancora più su, un mandorlo in fiore appena  sfiorato dal vento cresce ai lati del percorso d'accesso e fa da cornice naturale al tragitto. Di lì poco avanti ci attende ...